Si chiama Tony Royster jr e quando è stato ripreso in questo video…aveva solo 12 anni. Allora lo invitavano ovunque, dal David Letterman Show al The 42nd Annual Grammy Awards show. Lascio agli appassionati ogni commento. Ho letto che oggi non se ne ricorda più nessuno….peccato
Superati al 99,99 per cento i problemi logistici, posso dare l’annuncio. I magnifici Craiving suoneranno stasera in piazza Mazzini, a Rieti, per un concerto di beneficenza dedicato all’Abruzzo. Alla batteria: il sottoscritto (lo so che lo sapete, ma precisarlo è sempre meglio)
Band romane e reatine si alterneranno nel nome della musica e della solidarietà.
Uno dei miei sogni musicali è costruire un assolo strepitoso di batteria. Un assolo di quelli memorabili, che entri direttamente nella memoria di chi ascolta…
un assolo che da solo basti a costruire un pezzo, uno di quelli capaci anche ti farti immaginare la melodia…
e lungo, lunghissimo, che mi spezzi le braccia ma che faccia vibrare tutte le mie fibre e muovere a tempo i piedi di tutti quelli che mi stanno davanti…
vabbè
Intanto ascoltate cosa sapeva fare Ian Paice quasi 40 anni fa (sigh)
Stanotte, prima di piombare addormentato, riflettevo sul tempo.
Colpa, o merito, di un mio amico, una di quelle persone che hanno sempre mille impegni e sempre qualcosa di arretrato da portare a termine.
Normale, no?
“Si lotta contro il tempo”, mi ha detto ad un certo punto col tono di chi si sentiva già stanco al solo pensiero delle cose da fare in settimana.
E lì è scoccata una scintilla…ma perché bisogna lottare contro il tempo? Va bene se lotti contro il tempo quando ti trovi in pista, va bene anche combatterlo in casi estremi e non voglio fare esempi.
Ma perché usare una parola forte, come lottare, quando si tratta della vita di tutti i giorni?
Io sono batterista e rokkettaro nel profondo, quando ho le bacchette in mano il tempo non è un nemico, anzi, il tempo lo assecondo, lo gestisco, lo tengo, lo scandisco…il tempo è ritmo ed il ritmo esprime energia.
E se provassimo a considerare il tempo come musica, non avremmo tutti una settimana più leggera? Lo so che a parole è tutto più facile, per questo auguro ottime giornate a tutti Noi.
E’ arrivato il momento che vi presenti i miei fratelli maggiori Stefano, voce e chitarra e Lucio, basso. In breve i Craiving, la band con la quale suono da quando avevo si e no 15 anni.
Ognuno dei due meriterebbe non un post, ma un libro e non lo dico per esagerare. Siamo un gruppo, e prima di ogni altra cosa siamo amici.
Come avrete capito loro hanno qualche anno più di me, diciamo che l’età media s’aggira sui 32-33 anni. Quando entrai nella band ero il piccoletto della situazione, sono passati 8 anni da allora e loro continuano a considerami così…
ma come si comportano tutti i veri gruppi e i veri amici, sconti non se ne fanno, quando c’è da lavorare e da chiudersi in sala per provare ognuno dà il massimo.
Il video di “Nobody knows” vi potrà raccontare molto di più della nostra energia rock…
Stento ancora a crederci, ma la notizia è ormai sicura. Dal 31 marzo l’intera produzione dei Metallica sarà disponibile su iTunes store e finirà dritta dritta sul mio inseparabile ipod.
Si tratta di un cofanetto virtuale di ben 163 brani, che vanno dal loro disco d’esordio Kill’em All del 1983 a Death Magnetic, l’album che ho commentato qualche post fa.
Già mi vedo nei miei trasferimenti, con l’ipod nelle orecchie e canzoni come la mitica Nothing else matters o come la potente Whiskey in the jar, sparate a tutto volume, a tenermi compagnia.
Ciò che m’impressiona di tutte le tracce del gruppo di Lars Ulrich, batterista della band, nonché mio grande idolo, è proprio il giro di batteria che sta sotto la canzone.
Provate ad ascoltare Outlaw torn: sembra che la batteria giri a ritmo di mitragliatrice! Ulrich è davvero geniale e non a caso è il maestro di Joey Jordison, il batterista degli Slipknot, altra band per cui vado pazzo.
Intanto il rock dei ‘Tallica invade il web, continua a fluire e a dare carica ed energia a chi li ascolta. Nessuna morte del cigno, la musica classica lasciamola ad altri, per noi solo e sempre Rock’n’Roll!!!!!
Torno a parlare di Musica, uno dei mei argomenti preferiti. Ecco cosa ho scritto qualche giorno fa su una mia vecchia conoscenza (parlo da fan, naturalemnte)
Pollice in su per “A – lex”, l’ultimo lavoro dei Sepultura. I commenti usciti dopo la pubblicazione del cd sono stati contrastanti. Anzi, diciamolo pure, molte critiche sono state negative.
Non sono d’accordo, anche se devo ammettere che la mancanza della voce del grande Max Cavalera si sente. Eccome!
Ma in “A- lex” continuo a ritrovare i Sepultura di sempre, con tutta la loro smisurata potenza musicale e tanto basta per farmi dire che non si tratta di un cd inutile. Inoltre il nuovo batterista del gruppo, Jean Dollabella, che ha sostituito Igor Cavalera, tecnicamente non ha nulla da invidiargli (se non il fratello, Max).
Ho cominciato ad ascoltare i Sepultura nel 1998, più o meno in quello stesso periodo scoprii The Slayer (altra band fondamentale, ma ne parlerò un’altra volta). “Beneath the remains” e “Chaos AD” furono i dischi che mi fecero inciampare nei suoni della band brasiliana e “Chaos AD” mi piacque in maniera particolare: forza impressionante, innovazione, testi intelligenti…che bello.
Invece che mostravi assoli di batteria strani, pazzi e di perfetti sconosciuti (o quasi) questa volta mi va di farvi sentire qualcosa di più “ufficiale”.
I Tool sono una parte importante della mia esistenza. Sentendo quello che suonano si capisce il perché: sono veramente potenti!
Quello che segue è un video ripreso durante il concerto dal vivo dei Tool del 7 Ottobre 2007 che si è tenuto a Montreal.
Il video, in realtà, è solo una piccola parte di quel concerto. Non è neppure una canzone intera: si tratta di uno spettacolare assolo di batteria. Godetevelo!
Quando chiedono ad un bambino cosa vuole fare da grande vengono fuori i mestieri più strani, tipo astronauta o pilota.
Io volo, non come un pilota ma volo, in pista mentre salto. Quindi posso dire che che sto facendo uno dei mestieri che un bambino sognerebbe.
In realtà l’atletica, ma anche lo sportivo in genere, difficilmente è un mestiere per la vita vista che dopo una certa età non riesci più ad essere fisicamente al top quindi da grande cosa faro?
Io suono la batteria nel mio gruppo, i Craiving, e la passione per la musica ce l’ho da sempre quindi il mio mestiere da grande potrebbe essere quello.
Mi piacerebbe molto che lo fosse, ci credo. Difatti trovo sempre il tempo per suonare: vi sembrerà strano visto che mi alleno per parecchie ore al giorno ma, visto che ci tengo, il tempo per picchiare duro sulla batteria lo trovo sempre.
Anzi, vi dirò di più, dopo un lungo perido di allenamenti che culminano con una gara importante ho una gran voglia di fermarmi e di suonare. Magari di fare una turnè!