- 8
- Apr
Aridatece i supereroi

Girovagando fra i volumi della mia videoteca, mi è caduto l’occhio sull’ultimo film di Batman, il Cavaliere Oscuro, diretto da Christopher Nolan.
Ho fissato, per qualche istante, la copertina del dvd in cui la sagoma di Batman è sormontata da un grattacielo altissimo, quasi infinito, dove alcune finestre infuocate formano il leggendario simbolo del giustiziere della notte. Non ho resistito, l’ho messo su e me lo sono riguardato tutto, fino alla fine, senza accennare un minimo sbadiglio, nonostante l’ora tarda.
Questa volta ho fatto più attenzione ai dialoghi, che alle scene d’azione. Ci sono alcuni apparenti sproloqui di Joker, che fanno riflettere. Molto spesso, il mostro afferma che lui e Batman sono le due facce della stessa medaglia, poiché entrambi vivono al di fuori delle regole e sono dei criminali, anche se hanno fatto scelte diverse.
Bruce Wayne, ad un certo punto, sta addirittura per costituirsi alla polizia e rivelare il suo segreto, convinto sempre più dalle parole del Joker, che, intanto, continua ad uccidere civili e criminali addossando al suo alter ego ogni colpa.
La solita solfa del bene contro il male sembra mischiarsi, perdere i contorni, tant’è che Batman alla fine del film – mi scuso per chi ancora non ha avuto modo di vederlo – diventa il Male, colui che deve essere inseguito dalla polizia, non è un eroe, ma il cavaliere oscuro che vigila su Gotham e di cui i cittadini di quella città fantastica hanno bisogno.
Appena Batman incastra il Joker, si ha come una sensazione di piacere: l’ordine è finalmente ripristinato. Ma puntualmente quell’ordine viene stravolto dal caos, lo stesso caos, anche se nel film è portato agli eccessi, in cui sembra entrata oggi la nostra società.
Basta leggere i giornali, no? Bhè, io mi schiero ovviamente dalla parte dei buoni, ma se Batman è un cattivo, forse avremmo bisogno di un tipo come lui anche noi.
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