Posts Tagged ‘Campionati italiani atletica’

  • 27
  • Jun

Si riparte da qui…

 

 



Molto s’è scritto, molto s’è detto di questi due giorni a Torino. Andrew scriverà siscuramente qualcosa – appena vorrà – per il momento dei tanti articoli apparsi sulle sue prestazioni, ne scegliamo uno dalla Gazzetta dello Sport, a firma Gianni Merlo

 

TORINO, 26 giugno 2011 – Andrew Howe ha vinto con facilità i 200 battendo i compagni di squadra Emanuele Di Gregorio (20″96) e il campione italiano promesse Davide Manenti (21″11). Il 20”52 non inganni e non deluda dopo il 20”58 in batteria dove era andato in folle per poi frenare negli ultimi 80 metri. E’ campione d’Italia e riparte da qui. Certo, ha cambiato leggermente le dichiarazioni. Ha riaperto sulla possibilità di tornare al lungo all’Olimpiade di Londra, ma queste parole non sono figlie di una nuova confusione mentale, bensì ci sembrano come l’umana difesa dei tecnici che l’hanno seguito e l’hanno convinto a riprovare il lungo, quando lui aveva già deciso da mesi di lasciare perdere le volatine e i decolli in pedana, che gli massacrano i piedi. Il suo destino è in pista e ne è sicuro in cuor suo. Adesso casomai il problema è la preparazione di un programma che lo porti in buone condizioni ai Mondiali. Sarebbe sbagliato cullare eccessive illusioni, ma sarebbe altrettanto sbagliato cominciare a fasciarsi la testa. Andrew ha vinto con autorità i 200 al Golden Gala e prima di allora aveva esordito sui 400 in 45”7. A Torino ha fatto il lungo sabato sera ed è uscito dallo stadio con i nervi a fior di pelle. Non deve avere dormito molto bene. Voi cosa avreste fatto al suo posto? Ha corso due volte in 20”50 nell’arco di due ore, nonostante la pressione che avrebbe potuto schiacciarlo. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno una volta tanto? Se no va a finire che andremo noi in confusione.

postato dalla redazione di Daringtodo.com

4
  • 30
  • Jun

Qualche parola del coach

E’ passato un anno dalla sua ultima gara qui a Grosseto … .. la nostra speranza, la nostra preghiera è che venga tutto bene questa volta.

Sono stati lunghi questi 10 mesi di terapia e recupero. .. dentro e fuori … sia il corpo sia la mente sono stati feriti ed è stato un compito duro far combaciare di nuovo l’insieme …

Un campione è un uomo di grande coraggio e di grande sensibilità … E ‘stata una dura battaglia .. Stasera sarà il suo primo test per vedere come reagisce il corpo …

Come riponderà il piede? Dolore?? No Pain??

per ora è un mistero …

La terapia e la formazione sono state buone e costanti in questi ultimi 10 mesi, senza mai perdere un giorno di terapia o di pratica …

Ora tocca a madre natura a fare il suo lavoro e completare il processo di guarigione …

Il piede Andrew è ancora sensibile … Quindi c’è ancora qualche esitazione da parte sua … E questo è normale.

Per tornare ad avere il nostro Campione abbiamo bisogno di TEMPO

TEMPO per il corpo di capire che non c’è nulla di sbagliato …

Come tutti sappiamo, quando c’è un problema che crea dolore cronico … anche quando il problema è risolto fisicamente .. il “dolore fantasma” rimane spesso … Il sistema nervoso “viene utilizzato per” l’abitudine di inviare un impulso doloroso in quella zona, anche molto tempo dopo che il problema è stato risolto.

L’obiettivo di stasera è di competere e di finire la gara senza alcun problema …

Gli obiettivi tecnici sono di saltare il più vicino possibile agli 8 metri e percorrere i 200 metri in 20,70.

Poi lavoreremo sulla fase successiva, per permettere al corpo di aumentare la forza fisica. STEP BY STEP

dirigendosi verso la luce alla fine di questo tunnel buio che siamo stati in viaggio per tanto tempo.

BUONA FORTUNA FIGLIO!

4
  • 29
  • Jun

Un Andrew che salta e che corre

Riprendiamo dal sito Fidal

“Su questa pista azzurra ha conosciuto i primi grandi trionfi della sua carriera. Era il 2004 e l’allora diciannovenne Andrew Howe qui diventava il campione del mondo juniores di lungo e 200. A sei anni di distanza quel ragazzo torna a Grosseto. Con due medaglie d’oro europee e un argento iridato lungo gli 8,47 metri del nuovo record italiano saltato ad Osaka nel 2007. Ma anche con addosso i segni di due stagioni, il 2008 e il 2009, nelle quali a causa di infortuni non si è potuto più esprimere al meglio di sè. A settembre del 2009 l’operazione al tendine in Finlandia e poi un inverno intero davanti per il recupero. Per esserci nel 2010, l’anno degli Europei di Barcellona. A maggio rieccolo di nuovo in pista. Sotto la pioggia, sui blocchi dei 100 di una seconda serie della prima fase regionale dei Societari Assoluti a Casal del Marmo (Roma). Con la maglia rossa della Studentesca CaRiRi, la società in cui è cresciuto. Nel vento (+3.7) corre in 10.29. Sarà sprinter ancora una volta a fine maggio, a Rieti, chiudendo in 10.30 (0.3). Lo stesso pomeriggio di gare di quel 30 maggio, però, lo vedrà anche al via dei 200 per correre a fermare il cronometro in 20.71 (-0.4). Ad oggi quel tempo è la migliore prestazione stagionale italiana dell’anno (la dodicesima in Europa) sul mezzo giro di pista, “in comproprietà” con il finanziere Matteo Galvan. Ma nelle prossime due giornate dei Campionati Italiani Assoluti, allo Stadio Zecchini non verrà solo per correre i 200 (batteria, giovedì 1° luglio alle 17.40, ev. finale ore 20.05). Ad attenderlo, domani (mercoledì 30 giugno alle 19.45), c’è anche la pedana del lungo. Qui l’atleta dell’Aeronautica ha saltato l’ultima volta e da qui vuole provare a ricominciare. Era l’8 agosto del 2009 e, in un test pre Mondiali di Berlino (a cui poi rinunciò, ndr), atterrò a 7,83. Due centimetri in meno di quanto, 7,85, il 28 luglio aveva fatto nella gara d’esordio di Montecarlo. “Tornare su questa pedana – racconta Andrew alla vigilia della rassegna tricolore – è una bella emozione. Ho tanti bei ricordi qui come quelli delle vittorie ai Mondiali Juniores. Ma ormai sono cresciuto e voglio essere un altro Andrew“.

Un Andrew che salta o che corre?

Un Andrew che salta e che corre. Una cosa alla volta, però. Qui ho voglia di saltare e penso di correre almeno la batteria dei 200. Dolore non ne sento più. Ieri, tra l’altro, mi sono sottoposto ad una risonanza al piede e sembra essere tutto a posto. Non faccio pronostici, ma il fatto che poi, stavolta in pedana ci sia un altro italiano (Stefano Tremigliozzi, ndr) che abbia appena superato gli 8 metri (8,01 ad Avellino, ndr), per me sarà un bello stimolo in più per far bene“.

(questo post è stato inserito dalla redazione di Daringtodo)

1
  • 15
  • Jun

Domande e risposte

Eccomi, nella foto,  alle prese con le domande dei giornalisti …

le risposte potete immaginarle, mancano 15 giorni al mio debutto sulla pista di Grosseto, dove correrò i 200 metri o forse mi cimenterò nel salto in lungo…non si sa ancora….tutto sarà deciso e verificato durante questa settimana di raduno…

qui va tutto bene, sono molto preso ma contento

volete sapere di più?

Il resto sono test, allenamenti, sudore….e poi mica si deve dire tutto in pubblico :-)

ok dirotto il discorso su un altro terreno

cosa pensate dei Mondiali di calcio fin qui visti?

Io le partite non le ho viste tutte … ma continuo ad aspettarmi la bella sorpresa….chissà, magari nei gironi successivi

SERA MONDO!!!!!!!!

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