Beh, non esattamente vecchia come me, visto che questa ripresa di un concerto che gli Slayer hanno tenuto a New York è del dicembre 1986 e io sarei nato l’anno successivo, ma poco ci manca!
La canzone è Praise of Death e questo video lo trovate nel quarto disco del cofanetto Criminally Insane. Si tratta dell’unico tra i cinque dischi ad essere un DVD.
In questa ripresa la gente che vola sulle teste dei primi della fila si spreca e spesso, oltre alla mani alzate si notano anche dei piedi alzati: speriamo che non abbiano perso la testa!
L’atmosfera che regnava è veramente forte. Vuoi per la musica che è ottima: l’avete notata la batteria? Picchia parecchio duro eh? Anche le chitarre non sono niente male: difatti la ripresa si sofferma spesso su di loro.
Verso la fine poi la ripresa si fa “sporca” incerta e sembra sparire. Non so se sia voluto o se semplicemente la macchina da presa avesse dei problemi ma l’effetto è impressionante. Il fumo colorato dalle luci, la musica dura e quella strana ripresa sono veramente particolari.
I Sepultura hanno suonato Desperate Cry al Giants of Rock Festival in Finlandia, nel 1991 ed è da li che arriva questo video.
Rispetto al video dal vivo dei Tool che vi avevo già segnalato, questo non è una ripresa amatoriale.
Si alternano punti di vista da dietro la band con quelli tra il pubblico.
Anche in questo video però si nota il pubblico scatenato che si accalca sotto il palco: anche qui grande partecipazione, mani alzate, sguardi rapiti e urla (si vedono e basta, l’audio è sempre mantenuto sulla canzone).
Invece di intravedere qualcuno che si fa sollevare giusto per vedere meglio qui si nota una persona che non è chiaro perché sia sia stata sollevata… svenuta o solo sollevata tanto per fare dagli altri?
Nei concerti di musichetta per ragazzini per rinfrescare la gente magari passano e consegnano delle simpatiche bottiglietta d’acqua: qui, che c’è gente tosta, non vanno molto per il sottile. Canna dell’acqua e una bella lavata ai primi della fila!
Questo è un video amatoriale ripreso durante un concerto a Giugno 2006. La canzone è The Pot dell’album 10,000 Days, ovviamente di mitici Tool.
La ripresa è quello che è ma mi piace perché è vera: è un po’ lontano dal palco e ogni tanto riduce lo zoom quindi si nota la differenza tra il pubblico più tranquillo che c’è lontano e quello più tosto che si è piazzato sotto il palco.
La davanti sono sempre con le braccia alzate e qualcuno si fa anche sollevare sopra gli altri per godersi meglio il pezzo.
Purtroppo si notano appena gli effetti visivi, le luci: peccato perché si intuisce che possano essere belli. Spesso i Tool hanno ottimi effetti visivi: si accompagnano alla ottima presenza sul palco e alla musica strepitosa.
Non si può certo chiedere qualcosa di più di così: sono il massimo!