Molto s’è scritto, molto s’è detto di questi due giorni a Torino. Andrew scriverà siscuramente qualcosa – appena vorrà – per il momento dei tanti articoli apparsi sulle sue prestazioni, ne scegliamo uno dalla Gazzetta dello Sport, a firma Gianni Merlo…
TORINO, 26 giugno 2011 – Andrew Howe ha vinto con facilità i 200 battendo i compagni di squadra Emanuele Di Gregorio (20″96) e il campione italiano promesse Davide Manenti (21″11). Il 20”52 non inganni e non deluda dopo il 20”58 in batteria dove era andato in folle per poi frenare negli ultimi 80 metri. E’ campione d’Italia e riparte da qui. Certo, ha cambiato leggermente le dichiarazioni. Ha riaperto sulla possibilità di tornare al lungo all’Olimpiade di Londra, ma queste parole non sono figlie di una nuova confusione mentale, bensì ci sembrano come l’umana difesa dei tecnici che l’hanno seguito e l’hanno convinto a riprovare il lungo, quando lui aveva già deciso da mesi di lasciare perdere le volatine e i decolli in pedana, che gli massacrano i piedi. Il suo destino è in pista e ne è sicuro in cuor suo. Adesso casomai il problema è la preparazione di un programma che lo porti in buone condizioni ai Mondiali. Sarebbe sbagliato cullare eccessive illusioni, ma sarebbe altrettanto sbagliato cominciare a fasciarsi la testa. Andrew ha vinto con autorità i 200 al Golden Gala e prima di allora aveva esordito sui 400 in 45”7. A Torino ha fatto il lungo sabato sera ed è uscito dallo stadio con i nervi a fior di pelle. Non deve avere dormito molto bene. Voi cosa avreste fatto al suo posto? Ha corso due volte in 20”50 nell’arco di due ore, nonostante la pressione che avrebbe potuto schiacciarlo. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno una volta tanto? Se no va a finire che andremo noi in confusione.
Così vi voglio salutare prima di questo week end speciale… catturato in un momento di relax, a rigenerarmi e a preparare le ali dei miei piedi a volare (sono pur sempre un aviatore) …
Ehi, ma che cosa hanno capito in giro? Non vado Stoccolma e tutti pensano che sto male…in effetti non ho ancora cenato e benissimo proprio non sto, ma è fame…solo fame, datemi un’amatriciana e starò come un dio :-)
per il resto mi piacerebbe che parlassero i fatti, le prime due prove stagionali parlano per me: la gara sui 400 (45.70) e la vittoria al Golden Gala (20.31 sui 200)… due gare sbagliatissime – lo ammetto – ma sono i tempi di uno che sta male?…..a me non pare
adesso vi racconto io le cose:
i medici mi visitano e vedono che c’è una piccola calcificazione al piede operato… non è una cosa seria, il tendine, infatti, è perfetto…ma scopo precauzionale mi dicono “Andrew stattene un po’ tranquillo”…e io obbedisco anche se mi sento bene, ma bbbene, con tre B… però sono uno che i medici li sta ad ascoltare…e allora obbedisco … anche perchè se a Stoccolma fosse accaduto qualcosa, anche qualcosa di minimo, ne sarei stato responsabile solo io… insomma la voglia di gareggiare è immensa ma le cose vanno fatte per bene, il mio obiettivo sono i mondiali, la gara di salto in lungo sarà il 4 settembre, ho davanti a me un tempo lunghissimo per prepararmi a dovere ed arrivare all’appuntamento al top della condizione.. e intanto con la mente sto già a Torino…eh sì, i campionati italiani nel prossimo fine settimana raga, “Se vedemo”… adesso scappo ma tranquillamente ehehehehehe
Buona settimana a tutti…avete trascorso un buon week end?
Vi racconto la mia domenica. Ieri a Torino ho partecipato con una bella compagnia di persone – tutti campioni – all’evento organizzato dal Coni: “Tour Italia team”. Si tratta di un progetto per promuovere la cultura dello sport tra i ragazzi. Sono stato chiamato a fare la mia parte in quanto ambasciatore di Kinder + sport
Abbiamo parlato con chiarezza (potete riconoscere nella foto i grandi Antonio Rossi e Yuri Chechi) della reltà dello sport. Nel bene e nel male. Sono sempre più convinto che i veri campioni debbano affrontare i problemi a viso aperto, solo così è possibile costruire qualcosa di buono per il futuro.
Durante la giornata ho avuto la possibilità d’incontrare tante persone e di parlare a molti bambini. Proprio ai giovanissimi è dedicato il progetto di Kinder più sport. Se volete saperne di più, cliccate qui www.kinderpiusport.it
Ma c’è stato anche il tempo per scherzare un po’ in buona compagnia…